Difficoltà Tecnica
?  
  Difficoltà Fisica
Pendenza max:
 
  Dislivello
Lunghezza
 
  Coef. Totale
24%
 
 

Preparazione fisica: 18.97 %

 
Area: Ponte della Delizia-Valvasone Prov: PN  AR+anello  Facile
 
 Lunghezza: 7.9 Km  Temp. Calcolato: 2:15 h
 Dislivello: 9 m  Vel. Calcolata: 3.5 Km/h
 Salita: 29 m  Alt. massima: 55 m
 Discesa: 29 m  Alt. minima: 46 m

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Escursione sul Tagliamento a sud di Valvasone
Camminare sul greto del Tagliamento è il modo migliore per vedere la sua immensità


La nostra escursione inizia nel parcheggio del ristorante “Al Ponte”, in località ponte della Delizia, chiuso ormai da tanti anni (Coordinate GPS 45.965025, 12.895555). Per raggiungerlo, se veniamo da Pordenone lungo la pontebbana, giriamo a destra prima del ristorante, invece se proveniamo da Udine, giriamo a destra seguendo le indicazioni per Valvasone.

Dopo un centinaio di metri giriamo ancora a destra seguendo le indicazioni per Udine e Codroipo, seguiamo questa strada che compie un cerchio passando sotto la statale e usciamo su di essa verso Codroipo, subito dopo andiamo a destra e siamo al parcheggio. Iniziamo seguendo la stradina campestre sulla sinistra del ristorante, questa ci riporta sulla strada per Valvasone che seguiamo a sinistra per pochi metri, appena superato il sottopasso della statale saliamo sull’argine alla nostra destra.

Camminiamo sopra l’argine per qualche centinaio di metri, quando questo curva a sinistra, scendiamo sulla stradina che vediamo alla nostra destra e la seguiamo verso est puntando al fiume. Attraversiamo una sbarra, che vieta il passaggio ad auto e moto, tramite un passaggio pedonale sulla destra, continuiamo per pochi metri e, al bivio, andiamo a sinistra, verso nord.

Percorsi circa duecento metri, facciamo attenzione al sentiero che si stacca a destra e che ci porta in breve sul greto del Tagliamento, entriamo nel letto ghiaioso del fiume e andiamo verso sinistra costeggiando il bordo. Da subito ci rendiamo conto della grandezza di questo fiume, non a caso unico in Europa, che corre libero per gran parte del suo percorso, il suo letto ghiaioso è immenso a perdita d’occhio, che spettacolo...

Superiamo una prima linea elettrica che lo attraversa, arrivati ad una seconda linea decidiamo di attraversarlo completamente, verso destra, per trovare l’acqua, della quale qui non c’è traccia, scorre di sicuro sotto ai nostri piedi. Dobbiamo percorrere 700/800 metri prima di arrivare sotto gli alberi che vediamo dalla parte opposta e trovare finalmente l’acqua, evidentemente in questo periodo, nonostante le piogge, non abbonda.

Cerchiamo e fotografiamo i punti più interessanti di questo posto, ci spostiamo di pochi metri verso nord e troviamo addirittura un guado con tanto di strada sterrata, qui l’acqua è alta si e no venti centimetri. Approfittiamo per immortalare fotograficamente la bellezza del posto, poi torniamo sul letto ghiaioso e procediamo ancora verso nord alla ricerca di altri bei posti con l’acqua, ma ci rendiamo conto che la vegetazione molto più fitta ci preclude questa possibilità.

Saliamo ancora verso nord fino a quando siamo in direzione di un punto dove c’è una stradina di uscita dal fiume per prendere la via del ritorno. Ora dobbiamo riattraversare tutto il larghissimo letto ghiaioso per raggiungere il bordo, nei pressi di una stradina che ci riporta indietro seguendola a sinistra, verso sud. Superiamo il primo tratto eroso camminando ancora sul letto del fiume, dopo poche decine di metri troviamo il punto di uscita e qui la strada è in buone condizioni anche se per un breve tratto costeggia il bordo sfiorandolo in più punti.

Passato anche questo tratto, ci si allontana dal fiume ed in breve raggiungiamo il punto dove abbiamo girato a sinistra seguendo il sentiero, da qui non rimane che percorrere a ritroso quello che manca per il parcheggio. Percorso interessante dentro al re dei fiumi alpini, qui ci si rende conto della sua grandezza e importanza, anche pensare di chiuderlo tra due argini sarebbe pura follia.

Lo spettacolo delle sue acque, del suo greto, della vista che da li si gode sulla catena montuosa, oggi ingrandita dall’atmosfera limpida che funge da lente, dal passaggio di vari gruppetti di caprioli e dalla bellezza delle sue golene, lo rende unico. Qualsiasi opera idraulica o altro che si voglia fare su questo fiume va pensata e valutata sotto ogni aspetto non una, non due, ma almeno dieci volte, qui non si può sbagliare.

Meriterebbe di essere riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’Unesco, forse questo, oltre a dargli maggiore protezione, eviterebbe anche il continuo passaggio sul suo letto di moto da cross e fuoristrada vari. Prima di intraprendere camminate sul greto del Tagliamento valutare sempre la quantità d’acqua presente che varia con le stagioni, in certi periodi di sicuro non si potrebbe attraversarlo come abbiamo fatto noi oggi.

Questo itinerario si può allungare, accorciare o modificare a piacere, il greto del Tagliamento permette anche tutto ciò. Dato che siamo a pochi chilometri, prima di rientrare a casa, vale la pena di andare a visitare la bellissima località di Valvasone, bellissimo paese storico inserito a merito nei borghi più belli d’Italia. 


Se avete aggiornamenti o altre informazioni scrivete nei commenti in fondo alla pagina

Fotografie e Itinerario di Silvano Bertolini


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INDICAZIONI STRADALI
Raggiungi il pargheggio

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