Extra Track info aggiuntive traccia
Difficoltà Tecnica
?
Difficoltà Fisica
Pendenza max:
Dislivello
Lunghezza
Coef. Totale
51%

Preparazione fisica: 60.7%

Area: Val Dogna-Plan dei Spadovai| Prov: UD|AR|Media|Tabacco 018- 019- 027
Tratti Esposti: SITratto attrezzato: SI
Lunghezza6.7 Km
TempoTemp. Calcolato: 4:10 h
VelocitàVel. Calcolata: 1.6 Km/h
Dislivello777 m
Salita1064 m
Discesa1064 m
Alt. massima2042 m
Alt. minima1265 m

Info Author box

03-07-2021 - Due Pizzi

L'affascinante itinerario che mi appresto a descrivere si sviluppa in Val Dogna e permette di fare un tuffo nella storia in quanto, lungo il percorso, s'incontrano numerosi resti bellici risalenti alla Grande Guerra. Il sentiero presenta vari tratti esposti ed il fondo del sentiero è spesso costituito da materiale friabile; per questo sono necessari passo sicuro ed attenzione.

Inoltre sono presenti tratti attrezzati per cui è consigliato il set da ferrata. Da ultimo segnalo la necessità di una frontale per percorrere una vecchia galleria di guerra. Per raggiungere il punto di partenza del percorso che condurrà sul monte Due Pizzi, costituito dalla Cima Vildiver (2008 m) e dalla Cima Alta (2046 m), si deve dapprima raggiungere l'abitato di Dogna ed in seguito risalire lungamente la Val Dogna fino ad oltrepassare il Plan dei Spadovai, dov'è presente un agriturismo.

Terminati i tornanti, che si devono affrontare dopo il Plan dei Spadovai, si troveranno, a sinistra, uno spiazzo dove poter parcheggiare ed un cartello (sentiero CAI 648) che indica l'inizio del sentiero che condurrà alle due cime. La scritta riportata sul cartello è: 'Bivio sent. 649' (1270 metri circa - Coordinate GPS 46.463927, 13.432890). Il CAI 648 sale con discreta pendenza, alcune volte all'ombra del bosco, altre volte in ambiente più aperto. Già nella prima parte del sentiero ci si trova a dover affrontare un passaggio su ghiaino infido. Dopo circa un'ora di cammino si giunge al bivio con il CAI 649.

A questo punto vanno seguite le indicazioni per la Forchia di Cjanalot e per il ricovero Bernardinis che indurranno a proseguire in discesa fino ad incontrare le prime attrezzature; in questo tratto la prudenza è d'obbligo per la presenza di alcuni tratti esposti e di fondo friabile. Superato il tratto attrezzato ed affrontato il passaggio di un ghiaione si incontra un bivio (assente cartello; presente segnavia a terra su un masso) dove è necessario procedere a destra, in salita, fino a raggiungere la Forchia di Cjanalot (1830 m).

Dalla Forchia si continua a sinistra con un percorso tra mughi che permette di arrivare in poco meno di mezz'ora al ricovero Bernardinis (1907 m). La croce della Cima Vildiver del Due Pizzi è visibile già dal ricovero Bernardinis ed è raggiungibile con un sentiero che si percorre in brevissimo tempo partendo dal ricovero stesso. Per raggiungere la Cima Alta del Due Pizzi è necessario scendere dalla Vildiver fino ad arrivare quasi in prossimità del rifugio, senza però raggiungerlo nuovamente, e proseguire a sinistra, aggirando la Vildiver, sino a giungere ad un caratteristico foro nella roccia, posto sotto ad una grande targa commemorativa.

Il foro è l'ingresso della galleria scavata dai soldati durante la Grande Guerra. La galleria, dall'altezza poco generosa, va percorsa nella sua interezza con l'ausilio di una frontale in quanto presenta dei tratti completamente bui. Terminato il percorso nel ventre della montagna il sentiero esce su una cengia in parete nord e conduce alla selletta tra le due cime del Due Pizzi. Si procede attraversando un caratteristico foro naturale nella roccia e percorrendo una cengia esposta, scavata lungo la parete della Cima Alta dai soldati.

Dal punto in cui si esce dalla galleria fino al termine della cengia sono necessari passo sicuro e prudenza per la presenza di tratti esposti e ghiaino infido; sono comunque presenti, quasi sempre, attrezzature che permettono di assicurarsi con il kit da ferrata. Al termine della cengia s'incontra un bivio dove è presente, a terra, un cartello che indica di proseguire a destra (lungo lo spallone nord ovest della Cima Alta), in salita, per raggiungere la seconda vetta con croce con un percorso di circa 15 minuti, inizialmente tra mughi, poi tra roccette.

Da entrambe le cime si gode di un panorama vasto e spettacolare. Assenti fonti d'acqua lungo il percorso. Nella parte alta dell'escursione sono presenti numerose testimonianze risalenti al periodo della Grande Guerra. Sviluppo totale 6.7 Km. - dislivello totale 1306 metri circa - quota minima 1265 metri, massima 2046 - sentieri CAI 648-649, cartina Tabacco 018.

Se avete aggiornamenti o altre informazioni scrivete nei commenti in fondo alla pagina

Fotografie e Itinerario di Francesca Franz

Per scaricare le rotte GPS e la descrizione in PDF Accedi o Registrati, è completamente GRATIS!
PDF
Due Pizzi
PDF
GPX
Due Pizzi
GPX
KML
Due Pizzi
KML
KMZ
Due Pizzi
KMZ
Indicazioni Stradali

Raggiungi il parcheggio di partenza

NAVIGA ORA

Nessun commento

La donazione è assolutamente volontaria, mai obbligatoria o dovuta. Sostieni il nostro lavoro e il nostro impegno, aiutaci a mantenere e migliorare il sito. Con il tuo sostegno possiamo continuare in modo proficuo il nostro lavoro, la donazione ci aiuterà a sostenere le spese, nulla di quello che doni finisce nelle nostre tasche, tutto quello che facciamo è titolo completamente gratuito (nemmeno rimborsi spese o compensi).

Inserisci il valore della tua donazione, anche pochi euro sono di grande aiuto.